Il Delta del Po
Tra un passo e l'altro la mindfulness
Chi ti costringe, o Po fiume regale | A divertir il tuo veloce corso | Torcendo giochi contro il tuo canale.
Gianbernardo Miolo
Dettagli del viaggio
Durata
Difficoltà
Info
Quota di partecipazione: € 200, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste € 210 da portare con sè per i pasti, alloggio, trasferimenti interni. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Il viaggio
Giorni di cammino e di immersione negli elementi naturali, là dove l'acqua si mescola alla terra, l'aria è solcata da migliaia di ali e richiami colorati, e il sole gioca a creare riflessi e luci evocative. Da Comacchio fino a Ravenna, partiamo dal centro storico della "piccola Venezia" e ci addentriamo nelle sue Valli, seguiamo gli argini del fiume Reno e Lamone fino alla pineta di San Vitale, la cui ombra e profumo ci accompagna fin quasi all'ingresso di Ravenna, antica capitale e scrigno d'arte, di storia e cultura.
Un viaggio dove tutto scorre nelle terre del cosiddetto Delta Antico. Qui il Po – l'antico e venerato dio Eridano – fin da ere remote ha disegnato il paesaggio e deciso il destino degli uomini, lasciando segni indelebili del suo passaggio. Antichissime tracce di mare e di terra che durante tutto l'anno danno rifugio a migliaia di uccelli e che hanno tanto da raccontare a ogni viaggiatore aperto al loro lento fluire.
Anche noi proviamo a sintonizzarci con questa fluidità, lasciandoci guidare da semplici pratiche di Ecopsicologia e Mindfulness in natura: coltiviamo l’attenzione, la presenza, l’ascolto, il rispetto, l’empatia per entrare più in connessione con l’ambiente naturale, con gli altri compagni di cammino e anche con la nostra interiorità.
Costi
Quota di partecipazione: € 200, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste € 210 da portare con sè per i pasti, alloggio, trasferimenti interni. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Scopri di più
Gio 18: Comacchio e le sue valli
12 km - 3 h, sul livello del mare
Ritrovo a Ravenna e trasferimento tramite pullman di linea a Comacchio. Breve visita del centro storico di Comacchio e partenza a piedi nel pomeriggio verso le Valli di Comacchio fino a Lido di Spina. Sistemazione in agriturismo.
Ve 19: Il Fiume Reno e la spiaggia
13 km - 3h30, sul livello del mare
Bus di linea fino a Primaro per evitare un breve tratto trafficato di Via Romea. Cammino lungo l'argine del fiume Reno e poi sulla spiaggia fino a Marina Romea. Sistemazione in hotel.
Sa 20: fiume Lamone e Pineta San Vitale
20 km - 6 h - sul livello del mare
Cammino lungo l'argine del fiume Lamone e poi dentro la Pineta di San Vitale, fino a Ravenna. C'è la possibilità di accorciare di qualche km prendendo un autobus di linea l'ultimo tratt). Arrivo e sistemazione in struttura e cena in un ristorante del centro.
Do 21: Ravenna
passeggiata a Ravenna in mattinata con visita ai maggiori siti d'interesse, pranzo veloce, saluti e rientro
Inizio viaggio:
giovedì 18 ritrovo a Ravenna (piazzale Aldo Moro) entro le ore 11.30.
Fine viaggio:
domenica 21 a Ravenna dopo le 14.00
Cammino:
Camminiamo per lo più su comode strade bianche, qualche tratto su strade asfaltate e un tratto sulla spiaggia.
Notti:
Agriturismo, b&b.
Pasti:
prazo al sacco, cene in struttura o ristoranti della zona.
Sapori tipici:
La piadina romagnola, il pane "la coppia ferrarese", il formaggio squacquerone, i primi di pasta fresca (cappellacci di zucca, tortelli, tagliatelle, cappelletti, pappardelle, maltagliati, passatelli in brodo), i risotti alla zucca e agli asparagi, i piatti di pesce.
Difficoltà:
2 - su 4. Cammino in pianura, itinerante con zaino in spalla. Semplice ma necessario un minimo di allenamento e resistenza, soprattutto in vista della terza tappa di circa 20km.
Note:
il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.
Quota di partecipazione: € 200, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste € 210 da portare con sè per i pasti, alloggio, trasferimenti interni. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
II Delta del Po è un territorio costruito, nel corso dei millenni, dai sedimenti depositati dal nostro più grande fiume e ridistribuiti dall'azione del mare e del vento. L'uomo ha da sempre frequentato queste terre e, nel tempo, ha assunto nell’evoluzione del Delta un ruolo sempre maggiore, a partire dalle bonifiche attuate dai romani fino al famoso taglio di Porto Viro di inizio '600, dal quale ha preso origine il Delta Moderno.
Il fiume Po ha anche un altro nome che risale all'antica Grecia: Eridano, che significa “città di comando presso un fiume”. Il Po si ritrova nel mito di Fetonte, figlio del dio Febo Apollo, che implorò il padre affinché gli facesse condurre il suo carro. Ma alla fine, Zeus fu costretto a porre termine al suo folle percorso, facendolo precipitare nel fiume Po.
Altro luogo denso di storia e leggende è la pineta di San Vitale. La sua origine probabilmente risale ai romani all’epoca di Augusto. Certo è che l’Imperatore scelse questa zona per aprirvi uno dei maggiori porti di produzione e rifornimento per la sua immensa e potente flotta navale, il Porto di Classe. Nel Medioevo i monaci dell’Ordine dei Camaldolesi ampliarono il bosco e ne gestirono tutti gli aspetti, coinvolgendo anche i cittadini ravennati, allo scopo di ricavarne reddito grazie alla raccolta e vendita dei pinoli. La Pineta ha un ruolo importante anche in letteratura, molti studiosi infatti ritengono che essa possa coincidere con la “selva” decantata da Dante Alighieri. Il Sommo Poeta era solito passeggiare per questi luoghi, che potrebbero avergli donato grande ispirazione per alcuni canti del divino poema.
La pineta è stato luogo prediletto, inoltre, per molti altri scrittori, poeti e artisti come Boccaccio, Byron, Pascoli, D’Annunzio, Montale, Botticelli, che celebrano nelle loro opere la bellezza di questi luoghi.